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[Cenni storici]

Palazzo De Martino
21
Dic 2016

Cenni storici

II Palazzo Ducale sorge a Palma Campania, tra Piazza De Martini e Via Marconi. Edificato per volere di Alfonso D’Argona, alla fine del 400 quando il feudo degli Orsini di Nola, come palazzo di delizia per la caccia al falcone, è successivamente passato a vari casati napoletani tra cui i Caracciolo ed i Compagna. La bellezza artistica e strutturale è notevole. Si possono ammirare le finestre modanate da una cornice in piperno, chiuse da una solida grata di ferro battuto.

Palazzo De Martino

Il Palazzo De Martino, posto poco distante dal Palazzo Aragonese (Palazzo Compagna) appartenuto ad Antonio De Martino, Senatore e medico di fiducia di Casa Savoia.

E’ noto che una delle prime opere pubbliche di Augusto in Campania, fu la costruzione di un grandioso Acquedotto, che dalle sorgenti del Serino, sull’altopiano Irpino, portava abbondante e fresca acqua ai principali Centri della Campania, ed attraversava, ora con condotti sotterranei, ora con ponti, canali, tutta la pianura campana, lungo la direttrice che toccava Sarno, Palma Campania, S. Gennaro Ves., Casalnuovo, San Pietro a Patierno, Napoli, Pozzuoli, fino al Capo Miseno, alla famosa piscina Mirabile.

Ogni anno nel mese di Ottobre, si organizzano le Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata. Si tratta di una manifestazione, volta a promuovere la valorizzazione e la tutela dei beni culturali “minori” che rischiano di essere abbandonati e cancellati dalla memoria storica degli uomini.

Il borgo Castello, che si erge sulla rupe prospiciente la collina che domina Palma, si è sviluppato a partire dall’Alto Medioevo, in concomitanza delle incursioni barbariche, che costrinsero la popolazione a rifugiarsi sulla collina. La fortezza, che ha dato il nome al borgo, sorta probabilmente sui resti di un castrum romano, risale al periodo longobardo, come avamposto di difesa e di controllo verso la pianura nolana e la valle del Sarno, contese dai Longobardi del Ducato di Benevento e Duchi di Napoli, tra fine del VIsecolo el’inizio del LX.

Nel mese di dicembre, neigiorni che precedono laricorrenza disanta Lucia, del Natale edel Capodanno, gli abitanti di Castello si ritrovano intorno al fuoco propiziatorio. I falo celebrano l’evento annuale del solstizio d’inverno, periodo che vede la fine del periodo autunnale e l’inizio di quello invernale e compendiano i valori rigenerativi della rifondazione del tempo

Vincenzo Russo

Vincenzo Russo, un suo ritratto dell’epoca

Vincenzo Russo Scrittore e uomo politico (Palma Campania 1770 Napoli 1799); rivoluzionario giacobino-socialista, membro della Società patriottica, poi del Club rivoluzionario (1794), fu coinvolto nei processi repressivi ordinati da Ferdinando IV per stroncare l’attività dei primi giacobini napoletani, rimesso in libertà, visse a Milano e in Svizzera. Segui l’esercito francese nella campagna del 1796 in Italia e svolse attività a Roma e nella Repubblica napoletana, ove fu membro della commissione legislativa Partecipo attivamente alla lotta armata contro le bande sanfediste, alla reazione borbonica, fu impiccato. Di educazione razionalistica e illuministica, sostenne nei Pensieri politici (1798) l’idea di una repubblica democratica ed egualitaria.

la casa natia

la casa natia di Vincenzo Russo

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