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[L’Arte dei costumi]

21
Dic 2016

L’Arte dei costumi

I costumi del carnevale di Palma Campania sembrano vere e proprie opere d’arte e diventano parte essenziale dello spettacolo, guai a definirli semplicemente sartoriali, sono laboratori artistici veri e propri, si parte dallo schizzo di uno stilista e attraverso le abili mani di sarte e artigiani locali si dà vita a creazioni di altissimo profilo che con la loro espressione significativa non solo fanno riconoscere un personaggio al suo apparire in strada, ma trasmettono al pubblico significati universali. I costumi de “Le Quadriglie” non sono infatti semplici travestimenti, ma mezzo di comunicazione.

Progettare un costume, infatti, vuol dire necessariamente interpretare, oltre al personaggio, un’atmosfera, una situazione, un luogo e uno spazio per meglio rappresentare il tema scelto, cosi da conferire allo spettatore una lettura del suo significato quanto più vicina alle intenzioni dei promotori del singolo tema rappresentato da ciascuna Quadriglia. È l’espressione estetica della storia in un racconto passionale di colori, tessuti e sapiente tradizione artigianale. Il costume Palmese ha subito una lunga evoluzione Prima frac e cilindro per il solo maestro e vestiti «arrangiati» per il resto del gruppo. Poi l’abito noleggiato nelle sartorie teatrali e cinematografiche della capitale. Oggi lo schizzo creato da esigenti stilisti e grande attenzione ai materiali, alle forme e ai colori. Si dipingono stoffe, si lavora spugna, reti metalliche e quanto di più creativo offre il mercato. Per non parlare di piume, pietre preziose, velluto e, persino, la seta per dare il tocco di classe ad un costume. Poi c’è la messa in prova: funzionalità dell’abito, vestibilità (per la misura, le possibilità di movimento e la facilità nell’indossarlo), effetto visivo (coerenza con il tema e con il personaggio e ultimi aggiustamenti. Anche pochi minuti prima di sfilare.

I Laboratori

Le fondamenta di una quadriglia, o meglio ancora le radici: questo rappresentano i laboratori nei quali rigorosamente dietro le quinte della festa nasce e cresce un “tema”, si sviluppano gli intrecci che il comitato mascherato deve riuscire ad esprimere alla vista del pubblico, facendo convergere colori, costumi e maschere con la musica ed il folklore tipico del Carnevale di Palma Campania. I laboratori sono anzitutto animati da veri e propri stilisti del Carnevale”, che con la loro arte sartoriale danno vita ai costumi che caratterizzeranno sulla base dell’ argomento portante prescelto(il tema) – l’andamento della quadriglia durante tutta la kermesse. Le creazioni nascono su carta, vengono tramutate in bozzetti che poi si perfezionano e si trasformano in costumi, andando a “catturare” l’identità stessa del personaggio da rappresentare. Ma il laboratorio carnascialesco è anche quello che si inalbera per la realizzazione degli strumenti tipici della festa palmese: i famigerati scetavajasse, triccaballacche e putipù sono frutto della maestria dimostrata dagli artigiani che rendono queste composizioni delle attrattive che sono tipiche della manifestazione popolare, nel solco della tradizione. Sono questi gli elementi distintivi del Carnevale Palmese, quelli che lo rendono unico ed inimitabile, perché nella città napoletana fare festa in questo periodo dell’anno non rappresenta soltanto uno svago, un passatempo che nasce e finisce nel giro di pochi giorni, ma costituisce una vera e propria carta d’identità del posto, laddove i laboratori artigianali di costumi e strumentazioni musicali tipiche dei quadriglianti segnano i tratti distintivi dell’essere “palmese”

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